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“Comincian per lo ciel nove parvenze”
Paradiso, canto XIV verso 71

I corpi in Paradiso. La poesia di Dante nell’ultima cantica della Commedia tocca più volte il tema indicato da questa immagine che evoca una cosa “nuova”. Cantica della luce ma anche del movimento, del sorriso e degli sguardi, e dei corpi di cui si ha una struggente ma lieta nostalgia, dicono le anime, per mostrarsi ai propri cari come ci si era conosciuti. Non è questo che tutti cerchiamo: i corpi in paradiso, cioè la figura umana abbracciata così com’è dall’eterno. E il paradiso nei corpi, il segno che nulla è fatto per perdersi e tutto di noi è segnato dall’infinito. In un’epoca che troppo spesso fa del corpo una pornografia dell’anima, o addirittura un oggetto svilito e offeso, odiato quasi, anche in presunte manifestazioni artistiche, Dante09 guarda al cielo più lontano per  guardare meglio il viso di chi si ha vicino.

Davide Rondoni
Direttore Artistico Dante09

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